HOME





3 Marzo 2009
Il trasferimento dei calciatori professionisti fra Federazioni. L’indennità di formazione e il meccanismo di solidarietà
Per gentile concessione di Nicola Giuliani
(Consulente di diritto ed economia dello sport a livello nazionale e internazionale) -

La Fifa ( International Federation of Football Associations ) disciplina e regola il trasferimento dei giocatori ( cessione a titolo definitivo e prestito ) fra federazioni appartenenti alla medesima confederazione e federazioni appartenenti a diverse confederazioni. In linea di principio questo procedimento che prende il nome di “ Certificato di Trasferimento Internazionale” e che d’ora in avanti chiameremo semplicemente C.T.I lo possiamo cosi riassumere: “ un calciatore tesserato per una società affiliata a una federazione non può giocare per una società affiliata a un’altra federazione, a meno che la precedente federazione non abbia rilasciato un Certificato di Trasferimento Internazionale e la nuova federazione l’abbia ricevuto.” Sostanzialmente il C.T.I non è altro che un procedimento di natura amministrativa che ha come soggetti richiedenti e destinatari le due differenti federazioni per conto della nuova società sotto la vigilanza della Fifa e con l’applicazione delle normative interne che ogni federazione predispone per quanto riguarda i periodi di tesseramento. La società che intenda acquistare o richiedere in prestito un giocatore tesserato in una diversa federazione deve a pena di decadenza inoltrare la domanda alla propria federazione entro e non oltre l’ultimo giorno di tesseramento previsto in uno dei due periodi annuali ( il primo inizia con la fine della stagione sportiva e non può durare più di 12 settimane, il secondo solitamente posto a metà stagione dura al massimo 4 settimane ). A questa regola fanno eccezione i calciatori senza contratto e quelli che hanno risolto il contratto per giusta causa, secondo i diversi termini stabiliti dalle rispettive Noif. Una volta inoltrata da parte della nuova società la richiesta di C.T.I alla propria federazione con tanto di copia del contratto con il giocatore, è fatto obbligo alla nuova federazione di richiedere immediatamente alla precedente federazione il rilascio del C.T.I, in quanto è condicio sine qua non per il tesseramento nella nuova società. A garanzia del regolare trasferimento la Fifa richiede una particolare attività di vigilanza e indagine da parte della precedente federazione che è tenuta contestualmente alla ricezione della richiesta di C.T.I a predisporre una serie di domande rivolte alla precedente società in merito alla posizione contrattuale del giocatore nei confronti della società precedente ( scadenza del contratto, risoluzione consensuale anticipata, vertenza contrattuale in corso). Solo in caso di esito positivo a tale attività di indagine la precedente federazione è tenuta nel termine di 7 giorni che si computano dal giorno in cui ha ricevuto la domanda a rilasciare il C.T.I alla nuova federazione con allegato il Passaporto del giocatore ( nel passaporto sono indicate tutte le società per le quali il calciatore è stato tesserato a partire dal campionato durante il quale ha compiuto il 12° compleanno). In casi particolari la nuova federazione può concedere al calciatore la” possibilità provvisoria di giocare” fino alla fine della stagione in corso sulla base di un C.T.I inviato via Fax. Se il C.T.I ufficiale non viene ricevuto nemmeno entro questo nuovo termine, l’idoneità del calciatore a giocare deve essere considerata definitiva. Può anche accadere che la precedente federazione pur non lamentando motivi per il diniego del rilascio del C.T.I non lo trasmetta affatto e comunque nemmeno tramite fax. In questa particolare circostanza la nuova federazione trascorsi 30 giorni dalla domanda ufficialmente inoltrata senza che sia pervenuta risposta alcuna, provvede immediatamente a” tesserare in via provvisoria” il giocatore per la nuova società. Entro un anno il tesseramento diventa definitivo sempre che la precedente federazioni non presenti valide ragioni che giustifichino un suo rifiuto. E’ fatto divieto da parte della precedente federazione di rilasciare il C.T.I qualora sia a conoscenza di una vertenza contrattuale in corso tra la precedente società e il giocatore. In questo caso come in tutti i casi di ricorsi in merito al rilascio/diniego di C.T.I è competente la Fifa a decidere nel termine di 60 giorni dall’accoglimento della domanda. Il procedimento amministrativo cosi descritto è concluso ma non lo sono gli aspetti economici che ruotano intorno alla concessione del C.T.I, mi riferisco in particolare all’indennità di formazione e al meccanismo di solidarietà. L’indennità di formazione che altro non è che il valore economico che viene riconosciuto alla/e società che hanno provveduto alla formazione e all’educazione del calciatore tra i 12 e i 21 anni in base a criteri che non esamineremo in questa sede, è riconosciuta dalla Fifa nel caso di trasferimento di un calciatore professionista tra società appartenenti a due diverse federazioni sia nel corso del contratto sia alla scadenza dello stesso, ma prima della fine della stagione nella quale il giocatore compie il suo 23° compleanno. Vediamo quindi come tale indennità debba essere pagata solo per il fatto che sia avvenuto un trasferimento di un giocatore fra differenti federazioni e che il giocatore abbia compiuto al massimo il 23° compleanno durante la stagione sportiva in corso. Di diversa natura ma egualmente legata al trasferimento internazionale di giocatori è l’indennità prevista dal Meccanismo di solidarietà che ha natura premiale nel caso che il trasferimento tra due società appartenenti a diverse federazioni avvenga nel corso di un contratto, qualunque sia l’età del giocatore. Notiamo immediatamente che a differenza dell’indennità di formazione nel meccanismo di solidarietà l’età del giocatore non è elemento necessario alla concessione del premio mentre lo è il fatto di interrompere se pur consensualmente ( altrimenti lal precedente federazione non potrebbe concedere il C.T.I ) il contratto in essere con la società di appartenenza. La ratio del premio derivante dal meccanismo di solidarietà è sostanzialmente la stessa su cui si fonda l’indennità di formazione, vale a dire un contributo di solidarietà alla/e società che hanno contribuito alla educazione e formazione del calciatore nel corso degli anni che vanno dal 12° al 23°, ma a differenza di quanto previsto nell’indennità di formazione, l’indennità di solidarietà è dovuta anche se il giocatore ha superato l’età del 23° compleanno durante il corso della stagione sportiva di riferimento. Senza volere entrare nel dettaglio del calcolo di questa indennità premiale ricordiamo solo che il 5 % di qualsiasi compenso ad eccezione dell’indennità di formazione deve essere dedotto dal totale pagato alla società precedente e distribuito agli aventi diritto secondo i criteri indicati in questa tabella:

-Stagione del 12 compleanno : 5% ( ovvero 0.25 % dell’indennità totale )
-Stagione del 13 compleanno : 5% ( ovvero 0.25 % dell’indennità totale )
-Stagione del 14 compleanno : 5% ( ovvero 0.25 % dell’indennità totale )
-Stagione del 15 compleanno : 5% ( ovvero 0.25 % dell’indennità totale )
-Stagione del16 compleanno : 10% ( ovvero 0.5% dell’indennità totale )
-Stagione del 17 compleanno : 10% ( ovvero 0.5% dell’indennità totale )
-Stagione del 18 compleanno : 10% ( ovvero 0.5% dell’indennità totale )
-Stagione del 19 compleanno : 10% ( ovvero 0.5% dell’indennità totale )
-Stagione del 20 compleanno : 10% ( ovvero 0.5% dell’indennità totale )
-Stagione del 21 compleanno : 10% ( ovvero 0.5% dell’indennità totale )
-Stagione del 22 compleanno : 10% ( ovvero 0.5% dell’indennità totale )
-Stagione del 23 compleanno : 10% ( ovvero 0.5% dell’indennità totale )