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23 Marzo 2009
Eric, il mito vivente
di Davide Di Giacomo

Eric Cantona è il più grande calciatore che abbia mai giocato nella Premier League; o almeno così la pensa la maggioranza dei lettori del nostro sito. Il fuoriclasse francese, infatti, ha ottenuto il 21% dei voti nel sondaggio sul migliore calciatore della storia del campionato inglese da quando è denominata Premier League, precedendo Giggs(18% delle preferenze) e Roy Keane(12%).
Il talento e la grandezza di Cantona è fuori discussione ma altrettanto indiscutibile è il valore degli altri giocatori che l'ex attaccante del Manchester United ha superato con un netto distacco. La tecnica, la classe, il palmares o anche il carisma di calciatori come Giggs o Gerrard o Keane, solo per citarne tre tra i 10 in lizza, non sembrano oggettivamente inferiori a quelli del francese. Ma allora da cosa dipende l'enorme affetto e stima che i tifosi e gli appassionati di calcio inglese (e non solo) provano per Eric? A modesto avviso di chi scrive sono 3 gli elementi che hanno caratterizzato la carriera di Cantona e che non sono presenti in nessun altro giocatore della Premier. Il primo è, ovviamente, la grande personalità del numero 7 altamente estrosa e carismatica. E' grazie ad una simile personalità che Cantona ha potuto regalare al calcio un numero enorme di giocate strabilianti e geniali, piene di classe ed intuizione. Forse solo Zola è stato in grado di eguagliare la talentuosa genialità del transalpino ma la suo atteggiamento umile in campo e fuori non può aver stimolato la fantasia della gente come invece lo ha fatto Cantona. Lui che si ritrovava perfettamente nei soprannomi che lo hanno accompagnato negli anni come "God" o "The King", che divertiva in campo quanto in conferenza stampa.
Il secondo motivo è la sua repentina uscita di scena, in linea col suo personaggio. Non accettando l'inesorabile declino che ogni giocatore conosce nella parte finale della sua carriera, ha deciso di lasciare definitamente il calcio appena trentenne e all'apaice della fama. Non potendo essere il numero uno indiscusso del Manchester United e della Premier, Cantona ha detto addio alla sua vecchia vita. Una fine simile ha sicuramente accentuato la grandiosità del giocatore nella mente delle persone, un po' come quegli eroi che muoiono giovani e diventano mito.
Il terzo elemento, il più importante è il periodo in cui si colloca la sua vita calcistica e cioè all'inizio della "rinascita" del calcio inglese. Siamo nei primi anni 90 ed il calcio inglese è non riesce a competere con lo stradominio italiano e tedesco, la preparazione tattica e fisica è mediocre e i risultati nelle coppe europee pessimi. In un simile contesto Cantona ha potuto brillare maggiormente di quanto avrebbe potuto far oggi, in una Premier piena zeppa di talenti, stranieri e non. Inoltre con Cantona lo United, la squadra inglese che vanta il maggior numero di tifosi nel mondo, ha cominciato ad essere quella super potenza del calcio europeo che è oggi, e nella mente dei tifosi dei red devils, il francese è stato il talismano che ha innescato i successi del loro club. In altre parole, Eric Cantona è considerato l'uomo che ha permesso al Manchester United (e di rimando anche al calcio inglese) di ritornare ai massimi livelli.